Contabilità analitica e generale: strumenti di gestione aziendale

contabilità generale e la contabilità analitica

La contabilità generale e la contabilità analitica (detta anche contabilità industriale o contabilità dei costi) sono 2 tipologie di rilevazioni adottate dal Sistema Informativo Aziendale (SIA).
Il SIA è l’insieme di flussi informativi e processi che supportano i soggetti che prendono decisioni sulla gestione dell’impresa (i top manager).
Il Sistema Informativo Aziendale è considerato lo strumento essenziale a verificare il raggiungimento della condizione di economicità di un’impresa (si ricorda che essa deve essere una condizione tendenziale, ovvero che si protrae nel tempo).
Le informazioni raccolte, elaborate e fornite dal SIA, sono ottenute attraverso:

  • rilevazioni contabili, ovvero quelle raccolte dalla contabilità generale (Co.Ge.);
  • rilevazioni extracontabili, ovvero quelle rilevazioni ed analisi statistico-matematiche elaborate dalla contabilità analitica (Co.An.).

In passato esse erano considerate due sistemi distinti e separati che operavano in contesti completamente differenti.
Oggi, invece, sono strumenti fondamentali nell’ambito del controllo di gestione.

Ciò non toglie che la contabilità generale e la contabilità analitica presentino caratteristiche e finalità assai diverse.

Il Controllo di Gestione

Ma quali sono le differenze tra contabilità analitica e generale?

Obiettivo

La contabilità generale e la contabilità analitica perseguono scopi differenti: la prima ha l’obiettivo di misurare il reddito d’esercizio e il capitale di funzionamento di un’impresa. Attraverso le rilevazioni della contabilità generale si giunge alla redazione del Bilancio d’esercizio, che fornisce informazioni sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria e dell’azienda.

La contabilità analitica, invece, raccoglie ed analizza i dati di costo e ricavo per l’elaborazione di stime e analisi e la valutazione:

  • dell’efficienza, ovvero del corretto e minore utilizzo possibile di risorse necessarie ad un determinato processo;
  • dell’efficacia, cioè della capacità dell’azienda di raggiungere i prefissati obiettivi (tipicamente in termini di redditività).
    Quindi queste analisi e stime svolte nell’ambito della Co.An. orientano le decisioni dei top manager relativamente alla gestione.

Tipologia e momento della rilevazione

La contabilità generale rileva i fatti di gestione (es. l’acquisto di materie prime che genera un costo) rispetto alla loro manifestazione numeraria (movimenti di cassa o banca, accensione di debiti o concessione di crediti). Inoltre la rilevazione è fatta in via consuntiva, ovvero dopo che il fatto di gestione è avvenuto.
Le rilevazioni operate per mezzo della contabilità analitica avvengono sia in via preventiva (analisi ex-ante), sia in via consuntiva (analisi ex-post). Diversamente dalla contabilità generale, le rilevazioni tipiche della contabilità analitica riguardano vari aspetti, quali l’analisi dei costi per la valutazione dell’efficienza e dell’efficacia rispetto all’utilizzo dei fattori produttivi o al funzionamento dei processi interni all’azienda.

Precisione o tempestività?

Conseguenza del momento della rilevazione è un’altra importante differenza tra la contabilità generale e la contabilità analitica: la prevalenza della precisione del dato o della tempestività con cui esso è rilevato.
Naturalmente la contabilità generale, che rileva i dati in via consuntiva avrà come priorità la precisione; al contrario, nella contabilità analitica la priorità è data alla tempestività nella rilevazione del dato. Questo permette di svolgere previsioni rispetto agli oggetti di costo (elementi interni all’azienda che generano costi).

Metodo di rilevazione della contabilità analitica e generale

La contabilità analitica e la contabilità generale si differenziano anche rispetto al metodo di rilevazione adottato: la contabilità generale adotta gli schemi rigidi del metodo contabile della partita doppia applicato al sistema del reddito. Esso prevede che ciascuna operazione sia studiata sotto un duplice aspetto: la gestione numeraria e la gestione economica.
Relativamente alla contabilità analitica si consideri che non è soggetta a schemi e regole rigide; quindi a seconda delle esigenze conoscitive dell’analisi può adottare sia un metodo contabile che extracontabile.
Questo si spiega anche per il fatto che i destinatari delle informazioni della contabilità generale e della contabilità analitica sono differenti. Nel primo caso si tratta degli stakeholders: soggetti esterni interessati a vario titolo ai dati aziendali (soci, fornitori, banche e altri creditori, amministrazione finanziaria, ecc.). Nel caso della contabilità analitica, i destinatari delle stime e analisi svolte sono soggetti interni: i top manager (amministratori e direttore generale).
Da questa netta differenza consegue che la contabilità generale deve seguire regole precise (il Bilancio d’esercizio viene redatto secondo le norme del Codice Civile e, per i soggetti obbligati, secondo gli IAS/IFRS). La contabilità analitica, diversamente, non è soggetta a norme e schemi rigidi e quindi ogni azienda può modellare il sistema adottato internamente in funzione delle proprie esigenze.

Conclusioni

La competitività e la complessità del mercato di oggi richiedono metodi e procedure precise per la gestione dell’attività d’impresa. Essa non può essere lasciata al caso, deve essere pianificata, programmata e monitorata per individuare, analizzare e correggere eventuali scostamenti (es. costi superiori al previsto).
In questa delicata fase si inserisce la funzione del controllo di gestione, che negli ultimi anni si sta affermando quale costante soprattutto (ma non solo) nelle aziende di produzione.
Nello svolgimento dei propri compiti, il controllo di gestione raccoglie ed analizza una moltitudine di informazioni. I dati fondamentali di cui si serve sono le rilevazioni contabili ed extracontabili, raccolte nell’ambito di due sistemi del SIA: la contabilità generale e la contabilità analitica. La contabilità analitica, in particolare, svolge un ruolo predominante nella fase di programmazione dei risultati. Essa consente di modellare un sistema di previsione ed analisi dei dati sulla base delle caratteristiche e dimensioni dell’impresa. Successivamente, nella fase di analisi degli scostamenti, strumento utile è anche la contabilità generale (rileva i dati precisi a consuntivo).
I due sistemi, con caratteristiche e logiche differenti, raccolgono e permettono l’elaborazione di dati ed informazioni alla base delle decisioni gestionali adottate dai top manager.

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Business Plan e Pianificazione Aziendale

Pubblicato da Roberto Nunnari

Ricopro il ruolo di Industrial Controller in una multiutility delle energie rinnovabili. Dal 2018 scrivo brevi articoli trattanti prevalentemente argomenti di economia aziendale e finanza. L' obiettivo del sito è produrre contenuti essenziali, ma di qualità che possano risultare utili e di facile lettura. Mi appassionano molto anche l'informatica e la tecnologia in generale. Amo nuotare e fare trekking in montagna